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TEBALDO E ISOLINA
MELO-DaAMMA EROICO
DA RAPPRESENTARSI
NELL'IMP. E R.
TEATRO GOLDONI
LA PRIMAVERA DEfL i8a3.
SOTTO LA PKOTEZIONE DI 8. A. I. E R.
FERDINANDO III-
GRAN-DUCA DI TOSCANA ec. ec. ec.
FIRENZE
ITELLA STAMPERIA FABBRIOT
I« Via del Palagio-
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STORIA
JLi ambizione teneva da lungo tempo rivali le due Illustri famiglie d' Alteniburgo , e di Tromberga; fi^vorite alternati- vamente dal Ilarcb^Jsi di Misnià primeggiavano . La ria^ità d* Isolina figlia d' Ermanno di Tromberga servi ad unire le due Case : venne promessa in isposa al giovinetto Tebaldo , figlio di Boemondo d'Àltcmburgo; ma Corrado, fratello d* Ermanno, odiava atrocemente Boemondo che in isposa aveva^ 9 di lui confronto, ottenuto la bella Sigiberta di Weis^en!» feld : covava segrete le fiamme di vendetta , è la pi^ oi'H* bil^ trama condusse a compirla. Sorprese Boenr^ondo, iglt trucidò la moglie , testimoniò lo rese della di lei morte , e $u d'esso fece poi cadere la colpa dell'assassinio: BoemoR-' do, per favore del Principe, venne soltanto èsibato; e i di lui beni divisi, a Corrado venne concesso il feudo d* Aftem* burgo. -^ Si ricovrò Boemcindo con Tebaldo, e Costanzo» di lui figlia nelle terre del Duca di Franconia: ma' pace non vi potè a lungo godere . Corrado lo rese cospètto a quel Duca di segrete cospirazioni : già si arrestila j e Td>aldidi pel ilifendere il padre cadde mortalmente fferH'o , e 1 «/stinta si telline . Boemondo in una torre colla figlia finc^iust^^ per empio concerto di Corrado col Custode , dove*va^ pefit€? «fi fame. Scoperto innocente dal Duca, verme à t^mpo boccox" so , salvato »... ma spirata era già la mìs^era figlia : la voce di sua morte si sparse , e compianto non venne che dal in^ felice Tebaldo; questi, da fedele Scudiere assistito, ritornav^l alfa vita. Cangiò il nome d' una famìglia già m esecrazione, quello agsanse di Sigerto .* Guerriero di ventura errò pei" 1*
Ailemagna, ed illastie divetiae : — ^^ L' amor di patria in Mi- j soia lo ricondusse: guerra fra c^el Principe s'accendeva e ] il Conte di Turingia . Pensò Tebaldo di servire la Patria , : che ognor cara si serba ad anima generosa . D' altro-nd* il i giuramento che nell' esilio aveva al padre già fatto di ven- \ dicarlo su. i Tromberga ve lo guidava . Ma Corrado era in- ; tanto perito per ignota mano , ed aveva donato ad Isolinai j Altemburgo . — In frattanto il caso offerse agli sguardi di Tebaldo la più amabile fra le giovani Dnme di Misnia ; Ella i cantava coli' arpa accompagandosi : il dolce aspetto della | Fanciulla, la ^soavità della di lei. voce, IVespressione te- ; ncrissima accesero la fiamma pia viva nel cuore novello , ■ e sensibile di Tebaldo: ritornò al giardino i abilissimo nel | cauto con affettuosi versi ripete la musica della Romanza j dalla Fanciulla già cantata: Essa la intese, T ammirò, si ; videro, s'amarono, sei dissero. Il fulmine pioubò su Te- • baldo allo scoprire nell'oggetto dell'amor suo Isolina , la i figlia d'un Tromberga: s' egli si palesava ella lo avrebbe ab" ; borrito: egli deve odiarla , e l'adora! — Si parte pel campo: ^ terribile decisiva pu^^na già ferve : Ermanno di Tromberga che comanda i soldati di Misnia è inviluppato, ferito, pri- ^ gioniero : un Cavaliere si slancia a di lui difesa, rompe .i j nemici, libera Ermanno, gli si fa scudo, riordina, anima j le schiere, riconduce la vittoria, e s'invela alle generose ^ rieerche d' Ermanno . — Isolina festeggiava la vittoria , il j ritorno del padre in Altemburgo, e invitava a grandioso Torneo i più celebrati Cavalieri, che già v' accorevana : Comincia a tal punto l'azione. I
»tlfi l''- ":f^»
Priniv Fi olino f e Direttore d* Orchestra
Sig. Giovanni Ccccarelli .
aW attuai Sarvizio di Camdra , e Cappella di S, M, Mai ia
Luisa Infanta di Spagna , Duchessa di Lucca ,
Supplemento al primo Violino Sig. Luigi Viviani .
Maestro al Cimhalo S-g. Giuseppe Mazza. ARPA Sig Gaetano Morandi.
Primo Violoncello Sig. Gaetano Giorgettì .
Primo Violino de Secondi Sig. Antonio Padovani.
Primo Oboe e Corno Inglese Sig Antonio Benazzi .
air attuai Sen^izio di S. M. la Duchessa di Lucca.
Primo Flauto 9 e Ottavino Sig. GJHseppe Benazzì.
all' attuai Servizio di S, M. la Duchessa di Lucca*
Primo Clarinetto Sig. Giovanni Foggiali .
Primo Fagotto Sig. Alessandro Amadio.
_.,-,. ( Siiy. Alessandro Chiavaccini.
Corni da Caccia ; ^..^ x • • /-< i- •
( Sig. Luigi Curradini.
yi^l^ ( Sig. Pietro Parrini .
( Sig. Francesco Mugaaini .
Primo Contrabbasso Sig Pietro Somigli.
Trombe ( l\S- P'.'^PP" Crociateli^
( Sig. Uriuseppe Cima.
Tromba duttile Sig. Demetrio Chiavaccinw
Copista di Musica Sig. Chiavaccini . Suggeritore Baldassarre Donaini .
Pintore, e Inventore delle Scene l^g. Gio. Gianni di Firenze Macchinista Antonio Scheggi.
Assistente al Palco Scenico Giuseppe Chiari .
Il Vestiario lutto nuovo, di proprietà dell' Inr) presa, sari inventato, diretto, ed eseguito dal Sig. Giuseppe Uccelli di Bologna Capo Sarto dell'Impresa medesima.
PERSONAGGI
BOEMONDO d' Altemburgo Sig, Niccola Tacchlnardi . air attuai servizio dell* I. e Ri Cìdrté di 'Toscana,
TEBALDO di lui figlio, col nome? di Sigertd
Signora h rigida Lorehzani . ERMANNO di 'I romberga
Sig, Luigi biondini . ISOLINA ( Signora Serafinà 'Rubini.
GEKOLDO '^'^''' '^^ [%. Giuseppe Fisanetti. GLLMENZA congitìnta dei Trornberga Signora Carlotta Corazza .
Coro CAVAtiERt di varie Nazioni. Congiunti amici d'Ermanno. CAVAtiERi con Boemondo. Vassalli d' Altembnrgo.
Statisti Maèstri; e Giudici del Campo .r Araldi, Scudibbli varj. pAGGt, Dam:igeule. Guardie 5 Solcati, VassAlIì .
L'Azione nella Misnia ^ nel Castella
d*AltemhurPO .
La Poesia è del Sig, D/ A»Toiiia Bin0occi di Siena.
Musica del celebre Maestro Sig. CaV. MoAtAccax»
Àf^O PRIMO
SCENA PRIMA
Sala dei Cavalieri nel Palazzo d'Altemburgo . Le armature, i trofei ^ le injsegne che airintorno si veggono appese sono intrecdiaté di ghirlande d'alloro di mirti ^ di fiori: v4^i^ corone d^ al- loro eòa anàloghe iscrizioni dispòste si stanno èon vago ordine .
Cavalieri f congiunti ^ amici dei Troni b erga : i primàrj ^as^ salii attendono Ermanno : egli éampdriscé con Geroldo ; Clenténza\i e ifarie giovani Daniìgelle con corone d'alloro. Icavàlierly e gli altri abbracciano Ermanno, s'inipdlmanó: i Vassalli s* inchinano , offrono i loro doni , gli scudieri alzano i e spiegane emblemi: Clemenza gli porge la coro- na di allóra 9 e di mirto : V azione $' eseguisce durante ti seguente .
Coro JLr a' tuoi figli , dagli amici s
Da' vassalli taoi felici , Vo^tiy omaggi . affetti, onori $^
^ ri^h V tu accogli in si bel dì^^
eie. All'eroe, che degfi allòri
Sotto i sèrti inòanuti,
Ger, Al miglior dei genitori j
Che pei .figli amor sentì...,'
col Coro Ad Ermanno tutti i cuori
Ilari sacrato un sì bel dì.
Jirni. Dòpo barbare Vicende ,
Dalle pugne 3 dai perigli, Alla patria 3 al seti dei figli É pur dolce il ritornar! .,
Ah! di pace di contenta
8 , \
I ? ^ Sento ralma^ respirar. 5
Coro Si di pace ^ di contento
Torni l'alma a respirar. '
S G E N A li. Suono di Trombe ripetuto . Indi viiface lontana mar* ' zialc musica precede^ e accompagna la marcia dei Cavalieri del Torneo^ in differenti armature distia- \ ti^e da'" loro Scudieri seguiti, KrmannOj Geroldo^ £ i Caifalierl vanno loro all'incontro: Clemenzaj le già- \ vani Dame poi li accolgono , e onorano • Coro Ma i segnali già echeggiano all'aere
Del Torneo già i campioni s'avanzano: i Ecco i Prodi che intrepidi accorrono A dar prove d' ardir j di valor. Gloria ai ì^rodi, splendor della Patria^ ^ De' Nemici 3 degli empi terrori.,. ;
La vittoria costante v' arrida , Vi sorrida propizio l'amor. JErmanno ^ Clemenza ^ Geraldo^ e il Coro
ripetono poi \
Del 'canto Bardico
Dolce la lode j
E ognora al nobile Cuore del prode j Al suo valore \
Degna mercè. Ma baci ottiene
Quella corona |
Che il caro bene ^
Sul campo dona ,
Pegno d'amore , |
Segno di fé: i
35rm. Cavalieri 3 oh' di quanto
Accresce il mio contento in ai bel giorno
9
Jl vedere a me intorno
De' Prodi il fiore'- che a guerrie canuto
Grato è cerchio d' eroi . Ger. L'alta tua fama
SulPelba appunto ad onorarti chiama ^
O illustre, padre mioj tanti stranieri.
Valorosi guerrieri. Cle. Al gran torneo
Che a tua gloria si celebra, l'amore
Guiderà fanti Eroi; già più d'un cuore
Per Isolina figlia tua sospira ^
Ed alla destra aspira dell'amata
Erede di Altemburgo. £nn Oh / sventurata
Famiglia d' Altemburgo / Ger. E i tuoi nemici^
Rei^ distrutti compiangi? E^m, Han gl'infelici
Dritto ognora a pieràs^^ Ger, Ma gU Altemburgo
Sempre odiaro i Trombcrga . Cle. fi f}uel Boe mondo
Che assassinò la sua consorte ! ... Ger. £ puoi
Tu sentirne pietà! Errrt. Ma i figli suoi / ..
Costanza, ancor bambina. a Geraldo
Venne a te destinata , ed Isolina
Al leggiadro Tf»baldo. I sacri nodi
D'augurati imenei
Doveano unir in sospirata pace,
In amistà verace due famiglie
Le più illusti e possenti :
2o lo sperai • • • ma iovan .
IO
Ger. L'alto delitto
Del perfido Boemondo.... £rm, Ei fu proscritto .
Gli iramensi beni 8uoi '
Divise il Prence 3 e al njio frate! Corrado Altemburgo donò, Corrado estinto Giacque da ignota mano, ed ei morendo, \
Lo lasciò ad Tsolina* Cle* E ben tremendo J
Fu il destin di Boemoudo ]
Mrm. Ei nelle torri \
Perì del Duca di Franconia a cui Dovea ospitalità 5 eh* egli tradiva: Spirò sulle sue ciglia
Di stenti, e affanni l'infelice figlia, i
CU. E Tebaldo^ |
£rm. Ei perì cercando invano
Difendere il suo padre. Oh? il giovanetto Delle belle speranze Ger. osseri^andù Ecco Isolina»''
A noi s' appressa . Mrrn. le va incontro Oh^ cara figlia! \
C7/e. E come»
Al suo apparir ^ de prodi adoratori i
Tutti a lei volti sono i voti, i cuori/ SCENA IIL Paggi che precedono^ Ca^alìeri^ Damigelle^ fra que- \ He Isolina, con Ermanno: Geroldo, Clemenza la \ circondano: I cavalieri si schierano , e V acclama'- \ no in Coro Bella stella mattutina
E' Isolina: <
Della rosa dell' Aprile |
Più gentile^ , 1
1»
Puro giglio di candore E' il suo cuore: ... Oh! mortale avventuroso Chi a lei sposo un dì sarà /
comparisce Isolìna^ a il seguito. D'ogni prode Cavaliere Tu il pensiero: Alla gloria per te aspira» Te sospira:
Jsolina è il dolce oggetto I>'ogni affetto , . . Oh! mortale avventuroso Che a te sposo un dì sarà/ Oh! come lieto il cor» Ornai vicino a te. Amato genitor ,
D' insolito piacer - brillar mi cento / Il ciel 3 natura 9 amor, Tutto d' intorno a me Sorride in sì bel dì; £ incanto lusinghier il mio contento Spiegarti il cor non s^
La sua felicità. Felice ognor così
Serbarti il ciel vorrà. (Ah/ lusinghiera immagjoie Deir adorato oggetfo^ Per te sospira in petto TI tenero mio cor . .. A consolar quest'anima Torna mio dolce amor .^ . • Chi mai potrà comprendere Il naie cootento allor/) Gai^alieri^ nn% figlia
Che del più vivo affetto arna suo padre.
Ne festeggia il ritorno sospirato:
E questo cuore, o Prodi 5 è a voi ben grato ,
Che 5 al mio invito, accorreste,
A celebrar del Padre la vittoria. JErm. Ione usurpo la gloria: - A sconosciuto
Giovine eroe n'è l'alto onor dovuto
Neir ultima battaglia ci solo vinse.
Da morte mi difese:
E gloria, e vita, e libertà mi rese. liol. E questo Eroe teco non è?... con premura -tlrm. Dal campo
Egli tosto disparve. IsoL H non ne sai? • . .
J&Viw. Traccie invan ne cercai.
Ei s'offerse guerriero volontario,
E a tutti si celava. -Solitario,
E tenero cantore
Talor sull'arpa egli invocava amore. IsoL ( Giel! cantore .' . . . sarebbe/... colpita
Amica ! ) piano a Cle.
die. ( Esser potrebbe.
IsoL E fra stranieri.
Illustri Cavalieri! .... con premura,
£rm. Io già l'avrei
Ravvisato all' istante:
Mi restò troppo impresso il suo sembiante. I$ol, ( Ah^ che invano io sperai. ) Jtjrm. Eppur lusinga sino ad or serbai
Di vederlo in tal giorno
D'Altemburgo al soggiorno. IsoL (Ah! m'obliò ) a Cle. tristissima*
Cle. ( Sul campo è forse ignoto
Quale si tenne ognora.) Trombe di dentro
13
£rm. Ecco le trombe.
C^valierij al Torneo * Vieoi^ Isolina;
^ l Cavalieri armati s^ uniscono^ e sfilano. Dalla tua niano attf rìde 11 prode vincitor Tambi^o serto. hoL ( Ma il vinritore non sarà Sigerfro/)
parte con Ermanno, seguita da Clemenza e da tutto il corteggio
S G B N A IV. Geroldo ritorna con uno Scudiere ^ che gli presenta
un f'^glio. E che brami, o ^cudier?-che rechi? -un foglio ! -
assenna la segnatura Del nostro fido Erberto!- Qual mistero ! -
legge: e mostra fremito^ sorpresa Che/ sarebbe mai vero? L'empio vivrebbe ancor? -Guerrieri armati Nelle vicine selve -Rei disegni? - Prevengansi le trame degli indegni.
parte collo Scudiere
S G E N A V.
Esterno del castello d'Altemburgo che maestoso,
E di gotica architettura s'olire nel prospetto*
magnifici edifizj s'alzano .al di sopra le mura*
Uno steccato a torneo nel mezzo- le insegne de^ ^a-
rj Cavalieri vi si veggono ti jjpese. Palco per triU"
dici del campo : altro per ErmaLtìuo^ Isolina, Ga^
roldOi e Clemenza : sopra altri palchi Cavalieri
spettatori e Dame: Contadini ^ Montanari sulle
colline: Soldati sulle mura del Castello: Araldi^
Maestri del campo , Guardie ^ Scudieri disposti*
Il torneo è terminato ; il Ca\ alleile i'incitore sta nel
mezzo ^ visiera calata ^ colla spada alzatale col
piede sul petto del vinto ayyersari/o . i Ca^ulie'^
»4 / . . .
ri già vinti in un ùngalo, I Maestri del campo additano il i^incitoYe : trii Araldi lo proclama- no. I cavalieri accorsi^ e il popolo lo acclama- no ^ e festeggiandolo col seguente Coro Di tanti prodi al vincitore
Si cantin lodi; si renda onore, L' eroe »i celebri di nostra età. L'alto splendore di sua vittoria, 7'anto valore 5 si bella gloria L'ombra de" secoli non coprirà. Ermanno scende^ s" accosta al Ca^alier i^incitore ^ che fisso tiene lo sguardo in Isoliria , questa ^ mostra la più i>wa agitazione : Tutti stanno ri-
9olti al vincitore, Erm. Or tu, sopra ogni lode.
Illustre Cavalier , t' avanza , e porgi A riie la destra vincitrice j stringi Questa che allori un dì già colse , e vieni A ricevere il premio ben dovuto Al tuo raro valore. Cav ( Ah' frenali, o mio core: ) Isol. ( Oh quale in petto
Palpito a quell'aspetto! ) ^rm, L'Eroe corona or tu, Isolina:
presentandolo ad Isolina. Cat^. ( Oh istante/ ) JSrm. Palesa il nome tuo, scopri il sembiante.
// Coi^alìere alza la visiera^ e con doppia mar- cata espressione ad Ermanno ^ e ad Isolina, Cai^y A te ignoto non è !?igerto....
Si scopre Tebaldo sotto il nome di Sigerùo, Tol.lo riconosce e con gioja ( Oh Dio' ) Erm. Il mio liberatori..». con trasporto Jsol. Bon tenerezza ( L'idolo wio/ )
i5
Teh. Si ravvisa quel guerriero
Cui propizia fu la sorte. Che a' nemicij ed alia morte Involarti un dì potè, Tuch*- amico al sen mi stringi.... adJSrm. Tu che premi il valor mio.... ad IhoL Più bel vanto non d^^sìoj Ne più tenera mercè. I Cavalieri^ il Popolo circondano Tebaldo^ s^ ah"
bandonano al trasporto di gioja. Coro. A Sigerto trionfo s* appresti.
Che Ja patria sul campo difese i IJd al prode, che il padre ti rese ad I$oU Tu la fronte corona d'allor. Due Cai^alieri recano una spada^ la corona d* allora $u ricchi bacili: hulina prende la spada ^ e la presenta a Tebaldo , che la bacia , e la cinge : poi s inginocchia avanti Isolina ^ che gli adatta ta corona sull^ elmo, IsoL con Questo brando, questo serta espressione Ti rammenti ©gnor tal dì.:,r
E la man che a te 1' offrì. leb* con Mai scordar potrò tal dì: pari espres» Bacio il brando, questo serto.,.. E la man che a me li offrì. Quel ciglio amoroso, poi con tra$poriOf Quei tenero accenta Mi rende contento, •
Lusinga il mio qorr Incanto soave. Felice momeato/ Rapito mi sento Da giojaj d'amor: Erm^ Oh ! torna b, questo leno^
i6
Invitto En)e:-&eroIdo, .
Jsolina, abbracciate 11 prode mio liberato^.: amate il fratel vostro. Teh. confuso £ che? ..Signor ! ..i Fd io!...
T ,. , „ ^^'''■^soL. lo abbracciano.
IsoI,ria'..GeruIdo/ .. ( oh gioia 1 ) -tfrm. Il mio " ' ^
Dolce fratello, il mio compagao d'armi, ft'gerto, tu sarai. La fé teo giuro:
T^ I iff' •*^'''"^* /« mano, e la porta al suo cu ore J^*(b.i ha io che uij dì giurai!,..,
-L odio sparì . ) Isol. Premiai
tJon quel serto il valore;
Ma pel tuo generoso e nobii coro
Jo non avrei premio che basti - Gira
JJ intorno il guardo, e mira marcata.
guanti hai reso felici- Tal mercede
U un eroe non è indegna
gi.a . ^
Teb. con trasporto Ah, ch'ella eccede.
Enn '"^^ ^^^^'- oh Igolina ! ... tenerissimo.
U tiavalien, facciasi ritorno:
Ger. accompagna i Cai^aLieri al Castello,
Cihiudano un gj bel giorno
Il convito, le danze . Teh. turbato ( Qh eieloL. ed io !... )
MLrm. Vieni, Sigerto:
Teh.. esitando U Altemburgo/... oh Dio!... -tsrm. Tu sospiri/...
^^^^\ r arresti!..
K,igerto ! ... con espresH4^a premura .
*7.
Teh, in contrasto Ah! mi compiangi. - Se sapesti!. .
Quanto io sono infelice'...
Orfano ... sventurato. . e in quelle mura...
ìsoL Spera : là cesserà la tua sciagura :
Erm. Ti troverai di tua famiglia in seno:
hoL II Ciel vorrà por fine a' mali tuoi: ^
leh. Ebben ... ( Trionfi, o amor ) Eccomi a voi.
A3 In quel soggiorno,
A noi . . A . vicino , voi
Il destino ^^
mio ^
Si cangierà.
A d^intorno,
me
Da sì bel giorno^
Vedrs sorridere o
Felicità .
Partono ^erso il Castello col seguito,
S G E N A VI.
(7/e. Fortunata Isolina '-ella, rivede
Il suo ignoto ed amabile cantore.
Che repente scomparso , al di lei core
Tante pene costava. -Del torneo
Vincitor celebrato ,
Liberator del padre , a lei vicino
Un propizio destino oggi lo guida:
Ah! così fausto ognora ad essi arrida . -
parta verso il Castello.
S G E N A VII.
Recinto solitario nei Castello, tutto airintorno om-
breggiatOj folto d'antichissime, e varie piante, che
consacrate venivano a' capi^ ai figlia ai prodi delle
3
*s ...
illustri famiglie, ed a' felici^ o memorabili avveni- ; menti. Qualche avanzo d'offerte^ e d'ornamenti si vede ancora pendere da esse, e si rileva qualche j nome, e parte d'iscrizione incisa su quelle. Antico < rovinoso tempietto, in parte dalle piante celato, le i cui finestre dipinte si veggono in parte spezzate. ^ S" apre per di dentro la porta del Tempietto^ e si pre- senta con precauzione, e guardingo un Cai>aliere^ tutto di negra armatura ricoperto^ e snsiera ab- \ bassata: ai^anza^ alza la {risiera: e Boemondo . Soe. Tutto è silenzio .- Abbandonato è il loco Sacro alla pace degli estinti. - Accorsi j
Tutti sono alla festa .- L'odioso ]
Tumulto ne rimbombi
Sin tra quest'ombrcj e grave al cor mi piomba. Abborrito nemico /-Tu trionfi ^ |
Le tue glorie festeggi ... j* e aello stesso ;
Avito mir> soggiorno ,
Da cui scacciato un giorno 5 \
E colia infame taccia d'assassino.... jfremente E assassino di chi /». . Sposa adorata, I
Io che ti piango ognora, io che sospiro, Oià da tre lustri... E fremo- Allora
con passione i
Felice sposo , lieto padre , . Kd ora ' . . . -
Isolato sulla terra cupamente tristissimo ■
Tutto ornai per me finì : !
Freddo marmo, oh Dio rinserra i
guanto a me fu caro un di.'
Sposa, amore 5 figli, onore
Vii nemico a me rapì... Per le segrete sotterranee vie. Che, dalle tombe di quel tempio? in seno Conducono de' monti ^ ■ , ]
'9
10 SU gli indegni piomberò. - Già pronti
Là tutti i fidi miei... Ma chi s'avanEa !... esser- Un Guerriero .' — E a che mai? - i^ando .
S' osservi . abbassa la i^iuera
S ci E N A Vili. Tebaldo o Boemondo in dihparte Teb* * Io in involai
Agli applausi 3 alla gioja ad Isolina;
Ella dell'amor suo lieto mi fece. Qui mi chiamava il core,
11 più dolce dovere .... amanza fra le piante Boe. ( A quell'aspetto ^'\
Tutta l'alma si scosse. ) Teb, con emostione Io ti riveggo j
Recesso augusto.- Piante venerande j Agli Avi miei sacrate , io vi saluto :
10 vi reco de'aiseri il tributo, Sorpirj lagrime, e baci.,.
E v'adoro... $i preetra acanti la quercia Boe, sorpreso ( Che fa adesso... e che mai?...
a^a^ìza involontariamente •
Quel pianto!... quell'affanno? . . ). Teh, Ombre dilette, pace a voi: s^al^BL^^
Boe* colpito M'inganno/
11 suon di quella voce....
Teh> Oh caro padre?... con passione^ pensoso^ im- Boe. agitato Ciel ! .. mobiU
Teb, come invocandolo Boemoado/
Boe. con ansietà , e incertezza Tebaldo !...
avanzando . Teb. E chi.'... Gran Dio ! con impeto.
si volge ^ vede il Ca^dUere ^ che noti rai^{fisa^ porta la mano sulla spada . Che miroi immobile fì^ssandolo.
fio
Boe^ che lorìconohbe ^ alza la visiera apre le hrae- \ eia 3 e con effusione '
E desso !- Oh figlio/ ^
Tefc. ravi^isandolo^ e con trasporto . Ah padre mio / - si getta fra le di lui braccia . Tu vivi? con tenerezza reciproca. ^ \
Boe, Ancor ti stringo al sen ! Tel, Qual giorno
Di contenti è mai questo ! i
JBoe, Oh 8Ì - ne a caso i
Ci riunisce il ciel : Sìj esulta: ornai. \
l giuramenti tuoi compir potrai, E le nostre vendette. Teb. turbandosi. Come ? e forse !:... Boe. Dei nuovo di la luce i
Più non vedranno i nostri
rgogliosi nemici : L'odiata stirpe estingueremo ']
Teb, agitato. Che dici? I
(Ohimè! .. ) Padre, e t'esponi .. qui! ... se mai ! Boe. Assicurato è il colpo: ì
Estinto ognun mi crede. - Infra l'orrore i
Della notte vicina ' j
Tutti li svenerem . i
Tebaldo eoa affanno, e fremito mal trattenuto. !
( Cielo/ -è bolina/ ) Boemondo ca^a un pugnale , e lo mostra a Tcb. Questo acciaro , che del sangue Di tua madre è tinto ancora. Ch'io bagnai di pianto ognora ^ Che serbava al tuo furor... !
La tua destra or lo brandisca 3 E punisca il traditor . i
Tebs Queir acciar ^ quel caro sangue \
HI
Cela, o padre, a' sguardi miti
lo resister non saprei
AìV orrore , al mio dolor. . •
Ah ! pietade io ti farei
Se leggessi in questo cor. Bi^e, Pera Ermanno con fierezza
'Icb, compiangendolo ( Sventurato!
Eoe. E i SUOI figli come sopra
Ttb. con, ansietà. I figli suoi!. ..
Boe, Cadan sotto a' colpi tuoi. come soprgL
'Àtb. con raccapriccio .
Ma.... Isolina... ( e come? ed io!...) Boe, severo Tremi / . . fremi ! . . . Itb. dff'annoso^ e incerto Padre . . » ( oh Dio ! Y
Elia
Boe. con forza . Ebben! ..
'leb, deciso^ e con disperazione . M' uccidi - io V amo Boemondo Jremente , Tebaldo come sopra •
L'ami... e ardisci/ , ^
M. . ^. . quale orror r
1 punisci . * . ^
a 2. Vidi un raggio di contento:
Come rapido sparì!
Le mie pene ( oh Dio .' ) lo santa;
Finiranno co' miei di. Teb' Padre!. .. con pena
Boa.iratoVà: non ho più figlio.
Al rossore io t'abbandono . Teb* Si> che figlio ancor ti sono: con fuoco
Non ti lascio in tal periglio. Boe. Segui dunque i passi miei:
Teb. Ma, signor, pietà di lei . . . con passione
Boe fiero Q^^^i^ pietà trovò tua madre!
L'implorai per essa anch'io; i
Ma lo v^di.^j . • gli mostra il pugnale
22 I
Teb. con dUperazlone^ prcnrIendoloVorgi. ..(^ohDloì) \
Si.o* la vittin^a infelice ì
Questo acciaro svenerà . !
a 2. Ombre terribilij l
paghe sarete : ^
Sangue chiedete} j
Si verserà . ;
Tebaldo Bo^mondo '
(Sarai tu vittima E sulle vittime |
Povero cuore. Piombi il furore ■
D'un implacabile D'un implacabile :
Fatalità . ) Fatalità, partono >
^ S C E N A I X.
Sala nel palazzo d' Altemburgo \
Ermanno i Isolìna ^ Scudieri \
IsoU O Padre, tu mi rendi i
D' ogni mortai la più felice. TI mio Tenero affatto per Sigerto approvi, ' j
A lui tn mi concedi. JUrm. Ei si palesi, ^
Ei disperda, debelli questi alteri Sconosciuti Guerrieri, che repente Nelle vicine selve,
A' rei disegni uniti, j
Minacciano Altemburgo. La tua destra ;
Al vincitore il padre tuo destina. IsoL Egli trionferà per Isolina -
Ma Sigerto .... ne ancora ? osservando •
S G l^' N A X. i
OeroldOi Céivalieri con esso indi ClmenzéL Ger*^ Eccotij o padrcj
I generosi, e prodi Cavalieri^
Che contro ffli stranieri
S ofiron compagni a noi . i
i
Èrm. Gloria, e mercede a voi . • • & Guetmri de. ad 'i sol. bigetto vayi&uo. ,
lo dovunque cercai. \
hol. Oh cielo ! . - . e dove mai i ... . ±.rm Fercliè si toglie i
All' amishà? .... ^ . ì
Isol. ansiosa. All'amore? * avvia
Io stessa ... Eccolo . li
. SCENA X I. _ Tebaldo, e ì precedenli Teb. oppresso, o con isforzo . ( Oh Dio . ) ■
Crudel momento.) *1
l.^'ol. tenerissima. Oh mio Sigerto / . . . ^VOT.fl#«=tt«a^o. Oh mio figlio, l abbracciano. Ger. Fratello! \
Tefi. ( E dovrò odiarli/ ) '<
Isol. Esulta
TI mio buon padre al nostro nodo assente. :
Teb. (E svenarli io dovrei?)
£rm. Di questi prodi, e de' soldati miei t Te Duce eleggo - Va, pugna, distruggi
Que'stranier che la pace j
JWinaccian d' Alteniburgo, i
Ed Isolina è tua . ■
Teb confuso, e con pascione. Si bella sorte .
A me tu serbi ; ( Ed io...che orror / la morte !)
Isol. Tieni : per me trionfa, stacca la di lei j
sciarpa, e la presenta a Tebaldo. '
Teb. La porterò alla tomba sul mio cuore . ^ '
s'inginocchia, la bada, e Uoliua gliela cing9.!
Ad un cenno d'Ermanno uno scudiere ^
porta avanti C Insegna deìTromberga. ;
Érm. Ecco la nostra insegna: vincitore ^
Tu me la renderai. gii addita di prenderla.
-!24 Teb. confuso^ incerto ( Cosi traci irli J ... )- Ma... forse... ( ohimè/... ) Se inai.'... Signor... Mio bene!... Erm. E che ? ...
Teb" Sappi.'.
agìtAtìssimo i quasi per iscoprirsi ^ e met- tendo la mano sulla bandiera in questo SCENA XII. Boemondo colla visiera calata entra repente si J^erma nel mezzo , e volgendoci a Tebaldo 3 con dignità i e fierezza i e moto marcato. Boe. Che fai ?
sorpresa generale tutti gli sguardi sono rivolti a Boemondo: Tebaldo è atterrito. insieme— Isolin. 3 Erman. 3 Giem.^ e Coro. Qual guerriero ^-- Quale accento.' Quell'aspetto .'... e che pretende I- Questo fremito ch'io sento.. Un insolito terrori ... Ahi confuso incerto pende Palpitante in seno il cor. Teb* Giusto Cielo! Qual momento/
Qui mio padre!- e che pretende!- Questo fremito ch'io sento... Un insolito terror/... Ah/ qual eorte^ oh Dio/ l'attende! Per lui trema in seno il cor JEfoc. Ah ! che miro / - Pier cimento /
Figlio indegno/ - Viste orrende / Questo fremito ch'io sento.. • Un insolito terror/... Ah! le amare mie vicende Tutto qui rammenta al cor. Htm. Caralier? *. chi siei?..* « Boemondo
^ ^5 1
Iio€. Suo padre.,.
Teb» Sì ..quel paflre che sinora interrompendolo su- i . Fiaosi estinto a se mi chiama. lieo» \
Ei ne reca a me la brama .. marcato.! Ed il figlio obbedirà. \
Boe. F.«ci dunque: e al padre, a Teb. imperiése Erm. a Boemondo Arresta. i
A Sigerto in dolci nodi E <rià stretto il nostro core ; Or CI unisca al genitore La più tenera amistà . < I
Boe, contenerìdosi
Tu / .*. non sai / - (poi a Teb. ) Mi segni.... , Isol. Ascolta
A lui reca i nostri voti, |
Ei lo renda all'alma mia: D'Jsolina il padre ei sia, ^ Pace 5 amor qui troverà.
Boe. Pace/ .. Amor! Aii^ un Ai. . con fremito mal ce- j Tutti osservando Tu gemi ?• • lato* \
Boe Se sapeste/..- qui!... come sopra
Tutti Tu fremi!
Bue. Cupo vaio asconde ancora marcato^ e in- I Il terribile mistero: grande \
Non fia sorta in ciel l'aurora, '
E il destin lo scoprirà : Tutti colpiti 4 incerti^ agitati, a 4' i
-Erm. IsoU Teb. lioemondo \
Ah ! non so vincere Ah .' non so vincere \
L'interno orrore: L'interno orrore ^
Ogni suo detto Che a quelT aspetto ^
Mi gela il core: M'ingombra il cort* :
Fatai presagio Fatai memoria ,;
. Tremar mi fa * Gelar rai fa . i
cl6 , '
Musica marziale lontana lì scuote- Br^emondo sa- \ gita: lehaldo si mette al di lui fianco: I Cu-^ \ valieri s^ untscono , e si portano svito alla ban- diera di Iromberga che Geraldo alze/à . " Ger, e Coro Ecco i bellici concenti: \ Già raccolte son le schiere; ^ I^i Tromberga alle bandiere i Ogiìi prode accorrerà- i Fra i perigli , nei cimefiti i Nuovi allori cotrlierà. i poi v»rsé Tebaldo che o^itatfssimo è a canto \ di Boemonrlo^ che f osserva severo,
E Sigerto! l
Isol, E tu 5 tiìio bene/
Ger, Tu, Fratello! ... |
Jt:rm. Figlio! ...
Teb. in tutta angustia ( Oh pene/ ) ^
Boe. Sì fra ranni lo vedrete ^
Avvampar di furie ultrifci : ^ \
A pnnire i suoi nemici marcato e fiero \ Io medesmo il guiderò \
Teb. Non temer , belF idol mio , I
Volerò di marte al suono: ]
Bacierò d'amore il dono, |
E per te trionferò. bacia la ciarpa.] Ger.cCoro Alla gloria, al campo , all'armi: ^
Boe, Vieni ... a 'Uh. \
Teb. Addio - con compassione ad Isol^
Isol. tristissima Mi lasci? . i
Teb. con affanno ^ Oh fato!
Erm. E tu ognor così celato! a Boe.
Boe. Qui conoscer mi farò. marcatoci
Erm. Qui/... sorpreso. J^
Teb. Signor ... {^olendo impedire conduce Buic.
^7
Boe. E trema. fiero ad Erm. partendo.
Erm. colpito Ed osi ? ...
Boe. Tu non 5ai/... come sopra.
Hrm, Parti . . • che ornai ...
dignitoso i contenendosi. Isol Deh/ ti calma... ad Erm.
Teb. a Boe. Oh cielo ! che fai ! ...
Erm. Tanto ardir punir saprò,
Boe. Tanto ardir cader vedrò:
Tebaldo e Isoiina a 2. E se più non ti vedrò!..,
Geroldo e Cow. Tanto ardir soiFrir si può/ Tutti Come fosco tramonta il bel giorno Della gioja 5 di pacej d'amore l'- Atro nembo s'addensa d' intorno ...
Smania ^ ^ ^ m •
p atroce tormenta il mio cor • , •
Squilla il suono tremendo di morte: Stilla il sangue dal Jbrando del forte: Oh.' qual scena funesta s'appresta Di spavento, d' affanno ^ d'orror! -
Tebaldo disperato seco conduce Boemondo che si ritira in atto minaccioso : Ermanno contiene Geroldo: I Cavalieri fremono: Isoiina incontra il lontano sguardo di Tebcddo C cade in braccio a Clemenza : Quadro analogo g
FINE DEL PRIMO ATTO
^8
ATTO SECONDO
SGENA PRIMA
Sala*
Cavalieri^ Congiunti, in varj gruppi^ poi Ermanno Geroldoj Clemenza.
T
Coro Xsolina sola e mesi a
Geme oppressa nel dolore:- Concentrato il genitore Cura acerba chiude in petro - La tristezza e in ogni aspetto: li sospetto in ogni cor.
,Erm, Ah! fren)endo ancor rammento
^uylla voce, quell'accento: E richiama al mio pensiero Tristi immagini d' orror . '-M
Cle, Queir incognito guerriero '^
Mai celava il suo furor.
Ger^ Avampar a quell'aspetto
D'ira il cor sentia nel petto» La baldanza dell' altero Si dovea punire ailor.
Tutti a E il terribile mistero
pane In cui fiero s avvoglieva / -
Minacciava — s'ascondeva Fórse in esso un traditor... Ma paventi: seco tremi poi con forza Chi lo segue a' rei disegni Debellar saprà gli indegni Questo brando , il mio valor .
Gen Astringere un tuo cenno allor dovea,.
Queir audace a scoprirsi. a Erm.
Errn. Io rispettai
La fé di Cavaliere , e di Sigerto Il congiunto 5 o F amico:
Cle. E di Sigerto
j|, Jl congiunto, o F amico a che ceJarsi, E minacciar ?
Ger. V'è pure chi sospetta
Di Sigerto .
Hrm. con calore E l'ofiende. Traditore Il mio liberatore/ - D'ogni iniorno Però ognora si vegli : Al nuovo giorno La ficiiiera tu raggiungi. « Ger^
Ger, E se vi fia
Chi ancor la selva infesti, o ne cimenti,
Si disperda, s'annienti partono,
S G E N A IL Tsolina: avanza lentamente pensosa, poi Clemenza.
lioL Oh Sigerto' - Sigerto/
Uè* miei dolci pensier tenero oggetto,
Mio solo, e primo affetto,
Qual astro animator tu comparisti,
E Isolina fu li'.»ta« - Tu partisti ^
E d'Isolina il core
Tristo torna a languir nel suo dolore. -
Ah! dove sei mio ben ? ~ e chi sa quando
A me ritornerai / . . . • agitata
Chi sa! ... Porse ... più mai / - Cielo ! - quaJ fiero ,
Orribile pensiero ! si concentra
Cle. con foglio Questo foglio presentandolo
Lo scudier di Sigerto e te recava . \Jsol. Un foglio di Sigerto-' - Ah, porgi - ei dunque ras- Fido a me pensa ognora t.*. serenandosi
Io soa felice ancora. — -^ ^
30
Consolatemi voi ^ rlel caro bene Soavi accenti: apreiljogl io Come balza in core! „ Isolina, r amore ^^èS^
„ Unì Vanirne nostre , „ E Vodiò le divide turbandosi Ohimè ' . . •
<c Tremendo
„ Arcano io ti celai :
„ Deh perdona all' amor ; . . sappilo ornai : „ Non fremere al mio nome...» esce (C agitazione Oh Cielo- ...
,, Io sono
„ Il misero Tebaldo d' Jltemburgo : Ei Tebaldo -^ Oh destino ^ - amica! colpita
s'appoggia a C/e.
eie. ' ^ '1^^^^
Affanno^ quale. evento! . . IsoL II più orrendo.
,, Io ti perdo un giarament0
„ L'onore y il dover mio.,», „ Ti fii^go e moro - Non odiarmi . . . Addio . con affanno Ah! che intesi /- me infelice! ...
10 ti perdo!... avversa sorte ! -
Ei mi fugge... incontro a morte ^ ....
11 mio bene/ - oh quale orror'-
lo non reggo a tante pene j
E mandar mi sento il cor .
s' abbandona su d* un sedile
CU* Deh ! soccorso /
SCENA in.
Cavalieri da vari lati: Errnanno Coro Quai lamenti-...
Erm. Oh! mia figlia! - Giel-' che avviene! ..•
3i
Clemenza 5 Jirmanno\ e Coro
i^a vedete !
o , oppressa ffeme:
Aspro affanno 5 il cor le preme: Qual mi desta in sen pietà/ E die rnai languir ia fa? ìsol. Barbaro ciel ! perchè con espressione*
IHvidefe da me L' idolo dei mio cor? — Salvami jl caro ben 5 Ke'ulilo a questo sen 9 Pietà del u)io dulor . Erm, Cara figlia?.:.
Isi/. desolata Oli padre miò/^^.
Emi, La tua pena ' ...
isot, con j^f etnico Tu non stti!
Krm. Ma Sigerto !
lio/. e. s* Taci... Oh Dio/..
^rmannOi Coro, Clemen'za li tuo Sposo! ... IpoI. con tutta p.ssione Sposo /-ah, mai! — £ d'amore 5 nel dolore La tua figlia morirà : iirm* e Coro Nell'amor nel padre spera,
Lieta ancor ti renderà: 1^0/. Non sa^pete quanto fiera
E la mia fatalità ! La speranza lusinghiera. Che i più miseri consola 5 Sventurata/ per me sola Più conforto, oh liio/ non ha: Non «apete quanto fiera £ ia mìa fatalità. parte desolata Erm. e éoro la seguono .
32
S G E N A I V.
Cle. AI disperalo duol che la tra-^porta Non s'abbandoni 1* infelice. - (Mi / cjuante Successive di g^ioie , e di tormenti ÌJ instabile fortuna
Aspre vicende in un sol giorno aduna! putte, S G E N A V. Grotte neir interno delle Montagne Erzebur^Ci at- tigue ad Altemburgfo . I vari massi di cristalliz- «ati 3 dei quali sono sparse rendono scintille di mille colori contro la luce delle lampade che ardono avanti due rozzi sepolcri : su d'uno è scritto: Sigiherta di Weissenfeld ^ sposa di Boe- mondo dAltembur^o, assassinata da Corrado di Tromherga' sulT altro: Costanza , figlia di Boe- moado d' A.ltemburgo ^ morta nelle torri dì "Wùr- tzhurgo^ per atrocità di Corrado di Tromherga: Boemondo ^ ^^Ppoggioto in atto di profondo dolore alla tomba di Sigiberta . Il di lui elmo ^ e il di lui scudo sono sul pedestallo- della Tomba. La bandiera d'A/temburgo (>' è piafìtata al di sopra. JBfe, 01] .sposa! - Oli figlia! - cari, E sventurati oggetti De miei teneri affetti, ecco di voi Ciò che mi resta, fredda polve. -Oh quanti ?u voi caldi soépiri, amari pianti Da tre lustri, versai ! - Ma le nostre vendette io cominciai Sull'atroce Gorrado, suU' infame Vostro assassin-del auo vi*! «angue aspersi Le vostre tombe... e tutto fra momenti Si verserà quel dei Trombergà..- * Ah.' - questo
* lontana musica, E il seguale: I compagni
33
Ecco riuniti .- Oh come 5
Di vcMjdetta ai momento, ^
Avvampare> anelar, il cor mio, ti sento!
uno scudiere gli allaccia r elmo: S C E N A V I. . Molti Cavalieri^ armati ìnnegri arnesi, s'ai^anzano Boemondo verso di essi giulwOy U abbracciai Soldati^ e Scudieri nel fondo . Co/o. Volto è air occaso il dì:
]t: già il notturno orror h terra, e ciel copri: Kccoci a te : - Divide il nostro cor 11 giusto tuo furor: Hai già la nostra fé. E' r ora di pugnar ,
Di trionfra: Strage, morte, terror
Con noi fearà . E r ombra inulta ancor Esulterà. Boe. Sì - Vincerem - Con voi £' sicuro il trionfo, amici eroi ? Fedeli, invitti. - Divideste un giorno Meco le glorie , ed i contenti ; or torno A guidarvi agli allori. I miei nemici Son pur nemici vostri. 1 traditori » Che tutto a me rapirò. Hanno finor già trionfato assai: Tremino innanzi a voi, cadano ornai, fido a Toi le mie vendette ,
con grandezza La mia gloria in tal momento: Vi £ia «corta ai graa einaente
34 , 1
L'alta voce dell' onor. i
Coro Tu ci guida al gran cimento: decisi.
Compirern le tue irendette . Tremeranno di spavento, SÌ5 cadranno i traditor . Boc. <2u^^J^® tombe contemplate 5 !
con crescente fremito. Sposa e figlia la svenate ... 1
Veggo il sangue.... odo i lamenti... Le ricordo ancor morienti ... Coro Taci .... io fremo .... quali orrori I . . .
L alma avvampa di furor . Boe. Voi gemete.^ - Voi fremete? -
con trasporto. le mie smanie comprendete!... j
Oh/ veuite m'abbracciate. ..
tutti lo circondano» E quell'ombre sventurate Or giurate vendicar O penre, o trionfar. Coro Sì, quell'ombre sventurate Giuriam tutti vendicar: O perire 5 o trionfar. Boe. Ecco il primier momento, Dopo sì lunghi affanni , Che un raggio di contento Brillando al cor mi va. staccn la bandiera Questa di gloria Nobile insegna Alla vittoria Ci guiderà . E il nuovo giorno - ^ Al suo ritorno
Il mio trionfo
35
Rischiarerà . Coro Dunque al cimento.
Alla vittoria : Vendetta e gloria Ci f^uiderà i Cai^alieri s'uniscono^ lo segiwno: i Soldati marciano dopo d'essi . SCENA VII. Sala • Fanali accesi la illuminano. IsoL Io più non reggo: è troppo
Atroce insopportabile il niio stato . -
Presagj spaventevoli tremende
•Imagini . . . . Il mio cor ch'è crudamente Stretto da man di ferro .... la mia mente Che fra gli orror s'esalta, e si figura L' infelice idol mio Esule, fra perigli ^ e forse! - Oh! quale
* rumore di dentro : tumulto crescente : indi trombe, tamburi. Tumulto! - e che ^ • * Il segnale agitata.
Questo è d'allarmi .... e qual nuova sciagura/...
avviandosi. I Oh padre/.... incontrandolo*
S G E N A VIIL J^rmanno^ Cavalieri^ Soldati, ed holina* Erm. L' inimico
E in Altemburgo; IsoL E come ? . . . . Erm, S'ignora ancor: Isol Ma chi?.... Erm Bisuona il nome
Di Boemondo. IsoL colpii;^ CieW l
56
Erm Dalle tombe |
Eicomparso si dice: il traditore , ,^
Sperava di sorprenderci, ed inermi; |
Ma Geroido vegliava^ e a lui s'oppose
Col fior de' prodi . hot. Aìì / se mai / . . . -tlrm. Di Gerolio i
Al soccorro m'affretto: Ben difese
Son queste soglie.- calmati pane conseguito .
S G E N A I X. i
Isoli na 3 indi Tebaldo . |
Isol. Per quanti j
Palpitare? tremar ora deggio?...
Padre, germano, amante!.,. Teb. Eccola; oh Lio/...
cff.innoso smarrito^ con spada nuda 5 e tinta di sangue .
E come a lei!... s'avanza.
Isol. In qui! respiro ancora:
lo vede , e con gioia .
Nel suo dolor, nel suo periglio accorri
Ad Isoli ria tua. T#/). conjuso . 'l'u mia / - no : vanne ... con pena.
Pria che il destm..- volli vedert;....è quejstu
L' ultimo addio hot, si turba- Che dici?- Ah.' no; Itb, come prima . S' 10 resto!..-
ìsolina.... non sai/... Isol, Oh ! parla .'- .
Teb, M esilerai. ìsoL agliata . (^uale mistero ! Teb- Orribile \sol» <^ual sangue
OS servando la sf^da di Tebaldo .
Zf
"^inge il tuo brando?... leh. Non cercarlo . celando, inorTidìto^fremenU.
Addio per partire.
IsoL No , se tu vc\ ami . . . * Teb partendo . Ah ! eli' io . . .
f^ G V N A X. Clemènza, e i precedenti . f7^. de solata:^ entrando Mii^eri noi! ,■*{. > \sol chiamandolo TebsMo.... Cie. E^li Tebaldo! T uccisore
Del % no fratel !. . . avanza , e con fremito.
ìsol. Gran Dio!.. .
colpita con raccapriccio^
Morto Geroldo - E tu / . . * Tel\ con pena. T>el padre rnio
Che di Geroldo ai pie cadeva e&fcinlo Salvar dovea la vita... . or eh- di figlio Adempiuto ho al dover, quel di sor Ha Or tu compisci onmi : le presenta la spada, ìsol. Crudele'. -e vuoi? -che fai? 'leb Tieni: qut^sto è Tacciar che lo trafisse:
Vendica il tuo fratel: passìami il core. hoL lo/., barbaro^.. con rimprovero e passione. 'Jeb. Mi, svena: con disperazv^mé
l^^yl^ Oh / qua e orrore/
%i volge, V allontana con una mano ^ e coir altra si copre gli occhi, 'ieh. Ah/ t' intendo:. a me non lice
Desiar si bella sorte ; Troppo ancor sarei felice Per tua mano di spirar, con impeto Dal tuo Pjadre vo la morte Disperato ad implorar. Isol Ah/ t'arresta: a' mali mici
Non lasciarmi in abbandono: Abborrirti, il so, dovrei^ con passione^ Ma di me trionfa amor : E la colpa in te perdono :,
Di mio padre al difensor . Teb. Mi perdoni ? respirando .
Isol. E per mercede. con affetto
Che tu viva amor ti chiede . \
Teb. Il destin di te mi priva, con impet,0t
Io ti perdo.... e vuoi ch'io viva?- » JsoL Io t'adoro ...e t'allontano.,., con tutta
Pur vivrò pensando a te. espresUone^ Teb. Senza te, da te lontano.... \
Ahi che mai sarà di me/ d 2- La dolce imagine Vi
Del caro bene
Le nostre pene !
Consolerà; |
E co' suoi palpiti Il mesto core
Del nostro amore j.
Ti parlerà. Lai dolce imagine ec! restano teneramente guardandosi . Tth. Isoli na ! ,
IsoL Parti ... addio .. . gli stende la mano.
Teb. Questo è dunque il bacio estremo! j
baciandola . i ìsoL Qcral rumor / — tumulto lontano \
Teb. Suoa d'armi/... \
ìsoL lo tremo: !
Tèb. Ah! se il padre ! ... agtiato .\
Isol con terrore Ho un padìre anch' io.' ... l
Teb. Forse adesso ' ... smanioso*
hai. Qua! orrorf ,|
H
12. Che abisso funesto
D'affanni è mai questo'
Del padre al periglio
Vacillo, e pavento:
TVaffretta . • * ,. al Cimento:^.
Si voli ^ ì
Ti ^^'"^^^ ■ B^n mio ... perdo.
Il pianto ho sul ciglio ,
Lo strazio nel cor...
Che barbaro addio !...
Che misero amor/
SCENA xr.
Clemenza^ indf Ermanno con Spada nuda. Vie. Fatalità terribile /- Con quanti
Atroci colpi opprimi
Que' sventurati amanti! -e qual* orrenda
Barriera insnperabile or divide
Quell'anime si fide/ .V» Sull'aspra sorte d' Isplina io gemo.
Del suo Tebaldo io fremo
Alla disperazione: e io si funeste, jjtE barbare vicende
I.^Di speranza per lor raggio non splende. Erm. Io più pace non ho! Deh tu m'addit»
.Dove per queste soglie.
S'involi al mio furor l'empio assassino.
Che il figlio mio svenò. \Cle- So che Geroldo
Perì per te pugnando Brm. E di Tebaldo?
Sconosciuto finor; e di Boemondo
Dalla tomba risorto
La crudele perfidia ignori aacora ?
Io non avrò più pace
Finché esiston costor ; Nel loro sangue
Tutto sfogar saprò V antico sdegno |
Ne frcipponga virtnde alcun ritegno. |
16 spiegar tutto vorrei |
Il dolor di un'alma offesa 1
Del furor la face accesa \
Agitare alfin saprò. ■
La virtù che in ogni istante \
Mi fu fecorta , ed è costante, 1
Ceder deve al colpo atroce
Che quest'alma opprime già. |
Se pietà ti desta m seno ^ |
Questo padre sventurato '
Gioir dei se vendicato j
Alla fine io morirò. \
Quante smanie ^ quanti affanni i
Strazian già questo mio core 1
A si barbaro dolore i
Come oh Dio! regger potrò. parte. ì
SCENA XII. I
NOTTE j
Piasza avanti il palazzo d' AJtemburgo , i di cui; appartamenti si veggono in parte illuminati. Go- tici fabbricati airintornor- Magnifico Tempio late- 1 ralmente . Guardie sotto il portico del palazzo. | Tebaldo amanza concentrato •
Kottej tremenda 5 orribil notte! oh! fossi Tu l'estrema per me! - Di morte in seno Avrebher fine i miei tormenti almeno ! - Gessò il tumulto: Avversa ognor la sorte I disegni tradì del genitore: I suoi fuggirò... e in mezzo a tanto orrore Di lui che arveàne mai? -
Invano io ne cercai - Forse!*,, si trovi , Si salvi, si divida il suo destino^ E poi-., senaa Isolina!.,.
Morir . -
deliberato s'arma t ode$ì dal pétlasz^
preludio d'arpa. Ciel! — qual concento: -
si ferma , lo ascolta , e con tenerezza^ Lo conosco: lo sento nel mio core.... E' la mah d* Isolina ^ è il suon d' amore - t
Tal quella prima volta ch'io l'intesi»
seguita sempre il suono delVarpa^ E che di lei m'accesi, era T incanto.... Ma allor era felice - or trista 5 e sola Forse a me pensa 5 e il suo dolor consola. Caro suono lusinghier ,
Dolce ognor mi scendi al cor,
Tu richiami al mio pensier
I piacer d'un casto amor ....
Quel bel dì: che ci rapì
Di sua pura voluttà ...»
Dove andò mio ben, quel di!
Ah! mai piìi ritornerà. p^xrte ^
SCENA XIII.
Gruppi di Cavalieri armati da varie pani, con Soldati con faci, che si uniscono > e m
Coro Vittoria ! Vittoria /
Ma a' canti di glori» Uniscan feroci Le grida, le voci .Vendetta, terror.
Il feird Bo^mondto
S* iasegua^ si strugga .#,v Queirempiò non fugga Al nostro furono, partono.
É à E N À XIV.
Ermanno^ Isolitiai Ca/oaÌìerL Guardie
Mrrh. Ah/ quel Éfoemònda! -Il iàid furor ócV IsoL Perdona
La sua feròcia alle sciagurès al padre 5 Jli chi due tolte ti sa] vò la vita. jErm, Ei sveno il mio fratello^ IsùL E il tuo fratèllo - v^^i^^ ,^,.^,
Gli trucidò la sposa i e in lui rivolse
La taccia vii dell' a^sas^inio infamq .^ ..
Gli fé perir la figlia. •• Ei pur di fame*
Opra de' suoi furori 5
Doveà perir • ìlrni. Che orrori I IsoL Generoso è il tud c«ir : a due famigli©
Là pace ornai ridoni. cqu firvoré* JErm; Come f . . ; . IsoL Se iti perdoni . „ . . JBriìi, sevère, E imperar puoi ? . . • ìsoU Sé felice mi vuoi^ se vuoi ch'io* viva». o
Deh, cedi, o padre : QQdé$prè$$ÌQm minic^td. J^rm: àgitàcd* E eh' io • - » . IsoL Tebaldo adoro:
8é iisù lui itiì dividi.../ J^rm» I.a;sòia;i1rri . . . . taci . . . .^ partendo, hai còri forzai La tu* figli# eccidi. lóségtid.
4»
SCÈNA XV;
Volte antichissime nella torre del castellò chiuse all'intorno da' Cancelli. Èuemondo seni' elmo, fra guardisi che iì ritirano i r e chiudono il Cancello poi Tebaldo .
&o«. il inio fato è compiuto:
Tatto è perduto...* fin la speme i Ancor*
Pochi morhenti . E poi.
Ombre dilette, a voi
M'unirà morte. i». è qnal morte!
fremente, rimane cupamente concentrato < Teh. si ferma al cancello . V estremo
Dover si compia : - Io tremo . .^' Àvonzd i
Padre..... tristissimo.
Soe. Indegno / - Tu qui - che vuoi? - sevem 'Teb. Perdono*
J?oe. Oèi spedarlo ; ■ ■■, . , . . ; . „.i
Teb. con passione. E in questi ultin» "tanti
Il tuo cuore! ... -j ' ■
ÌBoe. Può ancora perdonarti, deciso.
L'amor suo ridonarti ....a iin patto -e giar» Al mio voler estremo. Giura che obbedirai << Teli Lo giuro. Boe. Dammi il tuo pugnai* Teb. con raccapriccio. Che fai.. .- „ ,,„„_.j. ad urt severo cenno ài Boemondo» gli porge tremandoti suo pugnale. Soé. mÌTBL d'avverso' fato coiiprme^a^
Come al furor rn' intoloi Tee* Fra l'ombre* o padre amato, deciso*
Non scenderai tu solo: Bo0. Morte d» vii ra' attende ;
u
T^b» Non resta sb tne^^ptù sge^Cf*.. cava la spada,
FÌ£:lio . . .
a 2» ft^-i SI mora insieme Padre
Si cessi di penar. -
Pace alla tomba in seno
• Ritroveremo almeno^
Così d'orribil sorte
Va il forte a trionfar:
TI ^j ,* * " M' abbraccia . . . Addio ! Padre/ ...
S^ abbracciano: BoemQndo alza il pugnale )
al suo petto -i Tebaldo rivolg^e la spada\
al suo cuore. In questo •. . • 1
SCENA ULTIMA. I
iS aprono i cancelli^ entra anelante ìsolìna accor- rendo fra Tebaldo ^ e Boemondo e loro tratte- Jìendo il colpo mentre Ermanno s'ajfretta a Boe- mondo* 'Cavalieri ^ Guardie^ Scudieri ^ con due bandiere; un Cavaliere colla spada di Boemon- do- Paggi .
Jsol. a Téh. Ferma ! . . . .
JE/772. a Boe. T' arresta ....
Teb colpito:, incerto. Oh Dio!...
JsoL Vivi per me.... lieta tenerissima,
JErm. a Boe. Sei libero.
2'eh. sorpreso* E sarà ver .^ .. ..
Boe. Che intendo ?
£rm. A'prief:hi d' Isoli na^
Alla virtù m'arrendo:
La <rita che Tebaldo
A me Serbò 3 li rendo. Gessino gli odj ornai,,
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Pace trionfi , e amor . ìoe. E tu si grande?... E puoi?...
con aJ^fTiirazione » llrm» con Tutto obliar Amici , \^usioTie. Felici in loro....
gli stende la mano e segna a B >emondoi^ Isolina^ e Tebaldo. Boe^ commosso a Teb. e hol E voi .' Teb. Padre!... IsoL Signore ....
gli stetìdofìo le braccia.
Erm. Abbracciami • • • .
Boe. non resiste , si getta fra le loro braccia Ah si - Ri unisca ornai
L' amore , e T amistà . Tutti tipetono. I Cavalieri esultano, e li abbracciano Gli scudieri alzano , e si^entolano le due ban^ diere. di Tromberga , e d' Altemburgo , e le uniscono sopra i personaggi. a 4. Come più dolce ai core ,
Dopo crudel tormento, E' il tenero momento Che giubilar ci fa ! Alternin pace, e amore
L'ore di ostra età!
Coro. Alternili pace, e amore L'ore di vostra età.
gruppo analogo.
FINE DEL MELODRAMMA
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